Kathryn Harkup - A come arsenico (2026)

Kathryn Harkup - A come arsenico. Tutti i veleni di Agatha Christie (2026)
Durante la Prima guerra mondiale, Agatha Christie divenne volontaria nell’ospedale della sua amata città, Torquay. Per abilitarsi, prese lezioni da un farmacista che nella sua autobiografia chiama soltanto “Mr P.”, un uomo sottilmente inquietante che un giorno le mostrò un grumo marrone di curaro - il veleno in cui intingevano le frecce gli indigeni sudamericani. Mr P. le spiegò, divertito, che se lo portava sempre in tasca perché «lo faceva sentire potente». Forse, ci suggerisce la chimica Kathryn Harkup, è quello il momento in cui Christie intuì che i veleni potevano diventare la sua arma letteraria prediletta, perché non sono volgari e plateali come le armi da taglio e da fuoco, e poi sono perfetti a livello pratico, simulando più facilmente una morte naturale. Ma hanno soprattutto un doppio fondo narrativo molto seducente: da una parte rivelano la psicologia dell’assassino, la sua fredda macchinazione che si intreccia al gusto esotico e un po’ dandy per le piante, le sostanze e gli animali velenosi; dall’altra certificano la vittoria della scienza, la sua capacità di analizzare i sintomi e sfruttare la chimica e la biologia per raggiungere la verità. A cinquant’anni dalla morte di Agatha Christie, Harkup mescola: un terzo di biografia della giallista più amata di sempre, un terzo di scienza dei veleni e un terzo di storia culturale dei loro usi, tra antropologia e true crime, aggiungendo dosi sapienti di teoria e pratica dell’omicidio - argomenti perfetti per ogni velenoso tè delle cinque. Il risultato è uno stuzzicante campionario alfabetico di tutti i veleni di Agatha Christie.