Tomà Berlanda, Camillo Boano - Polvere a Gaza (2026)

Tomà Berlanda, Camillo Boano - Polvere a Gaza. L’impossibile ricostruzione, tra macerie e futuro (2026)
Questo libro nasce dalle macerie della Palestina contemporanea per interrogare il ruolo dello spazio di fronte alla catastrofe: davanti all’inabitabile, all’irreparabile, che risposte può dare l’architettura per non essere complice? A Gaza, i resti dell’ultima guerra sono diventati il nuovo suolo: la superficie su cui si dorme, si cucina, si seppelliscono i morti, si piantano semi nei frammenti dei cortili demoliti. Ogni mattone contiene il fantasma di una casa, di una vita, di un albero. Nel giorno dopo l’ultimo giorno, chi vive a Gaza respira questa polvere e sa che non esiste neutralità nel ricostruire. Liberarsi dalle macerie, come promettono i piani di ricostruzione, significa cancellare la storia precedente per poterne scrivere un’altra: è un gesto che riguarda insieme la memoria e il futuro. Ogni atto di costruzione è politico, può ripetere la logica dell’annichilimento, oppure restare con ciò che è stato spezzato, senza redimerlo, senza dimenticarlo. Può aiutare a praticare la permanenza: trasformare il rimanere stesso in un atto di resistenza. Tomà Berlanda e Camillo Boano, che a lungo hanno lavorato in contesti di conflitto, in Medio Oriente e altrove, rifiutano l’idea di ogni ricostruzione concepita entro un quadro di oppressione coloniale e negazione dell’autodeterminazione: progetti che promettono salvezza, ordine e controllo attraverso immaginari pacificanti, ma fondati su decisioni esterne, che spesso reiterano la stessa logica che ha prodotto la distruzione.