Shaw Hart - Rivendicata dall’uomo della montagna (2026)

Shaw Hart - Rivendicata dall’uomo della montagna (2026)
con me.
Non è mai stato un tipo affettuoso. In realtà, non mi ha mai prestato molta attenzione: era troppo impegnato a nascondersi dagli strozzini o a bere fino ad addormentarsi.
Eppure, quando comincia a interessarsi a me, non posso negare che una parte di me speri che il nostro rapporto stia finalmente migliorando.
Poi mi conduce nella cappella e mi comunica che sono lì per sposare uno degli strozzini con cui è indebitato.
Così faccio l’unica cosa che posso fare.
Scappo.
Quando la mia auto si guasta sul ciglio della strada, penso di essere fregata.
Poi compare lui, e allora so di esserlo.
Carter
Mi sto godendo la pace e la tranquillità della mia baita quando un’auto si guasta proprio lì davanti e ne scende un angelo.
Un angelo in abito da sposa.
Capisco all’istante che è stato il destino a portarmi questa ragazza, che lei appartiene a me.
Non so chi sia stato tanto stupido da lasciarsela sfuggire, ma io non commetterò lo stesso errore.
Questa ragazza è mia.
È nella mia baita, dorme nel mio letto e indossa i miei vestiti.
Crede di non potersene andare perché devo ripararle l’auto. Sta per scoprire che non la lascerò mai andare.
Ho trovato la ragazza dei miei sogni.
Ora non mi resta che reclamarla come mia.