Elvira Rossi – Letizia (2026)

FORMATO: EPUB
Un toccante e rigoroso affresco dell’Italia del Secondo dopoguerra, sospesa tra le macerie del conflitto e la rigidità della morale patriarcale. Sullo sfondo di un’epoca in cui il corpo femminile rimaneva strettamente ancorato alle logiche oppressive del codice d’onore, del prestigio familiare e del ricatto sociale, attraverso un’intensa prospettiva storica e neorealista, la narrazione si offre come uno straordinario spaccato per comprendere la condizione delle donne e le strutture di potere del tempo.
Valva, piccolo borgo rurale dell’Alto Sele. La diciottenne Letizia compie una scelta di coraggio. Rifiutando di piegarsi alle imposizioni del padre per difendere la vita che porta in grembo, la giovane fugge segretamente. Reciso ogni legame, trova nella Roma degli anni ‘50 lavoro e rifugio. Dietro il pedale di una vecchia Singer, cuce notte e giorno il suo il percorso di riscatto, fatto di lavoro artigianale, della solidarietà delle altre donne della sartoria e di alleanze capaci di guidarla alla conquista di una sofferta emancipazione.
Ma il passato ha radici profonde. Decenni dopo, un viaggio a ritroso la riconduce nella terra da cui era stata bandita, costringendola a fare i conti con i silenzi e le verità mai svelate di un mondo che non ha mai smesso di appartenerle.
Di fronte all’ipocrisia di un perbenismo volto unicamente a tutelare la facciata e le convenzioni sociali, la difesa di Letizia della propria dignità è vista come una profonda sfida al potere patriarcale. La sua ribellione passa proprio attraverso la maternità, rivendicata non come colpa da espiare o condanna biologica, ma come consapevole e inviolabile scelta d’amore, custodita attraverso una resistenza fatta di silenzio e fermezza.
Attraversando le tappe cruciali del Novecento fino alle ferite del terremoto dell’Irpinia del 1980, un romanzo aspro e luminoso sulla forza della memoria e sul riscatto femminile.