María José Viera-Gallo - Lontana (2026)

María José Viera-Gallo - Lontana (2026)
Un romanzo intenso e delicato sull’eredità taciuta dei traumi politici e il desiderio ostinato di appartenenza.
Roma, anni settanta. Una bambina cilena entra alle elementari in un collegio di suore. Ha sei anni e un nome che, in bocca ai compagni di classe, suona “strano”. Nel cortile della scuola la interrogano: da dove vieni? Dov’è il Cile? Com’è fatto?
Da quel momento comincia il suo apprendistato da straniera, tra lo spagnolo a cui si aggrappano i suoi genitori e l’italiano che parla con i coetanei, tra il desiderio di somigliare agli altri e la vergogna di dover spiegare un paese lontano, che ricorda a malapena, abbandonato di fretta dopo il golpe di Pinochet.
Attorno a lei, gli adulti vivono sospesi: discussioni politiche, telefonate con Santiago, la nostalgia e la paura. La famiglia cambia case, amicizie, abitudini; al posto di zii e cugini c’è una tribù di esuli che prova a ricostruire una quotidianità mentre la Storia continua a bussare alla porta.