Alessandro Perissinotto, Piero D’Ettorre - Il gioco del gatto (2026)

Alessandro Perissinotto, Piero D’Ettorre - Il gioco del gatto (2026)
Molti avvocati credono che fare il difensore di parte civile sia una sorta di passeggiata: ti accodi al pubblico ministero e aspetti la condanna dell'imputato. Giacomo Meroni la pensa diversamente, specie adesso che deve difendere Elsa, un'ex allieva di sua moglie Rossana. Elsa aveva diciassette anni quando la madre è stata uccisa dal killer delle rose, un assassino seriale che sparava alle prostitute e poi lasciava un mazzo di fiori sul loro cadavere. Quattro anni dopo, quell'assassino siede sul banco degli imputati ed Elsa può fissarlo negli occhi; ma anche la sua posizione è scomoda e dolorosa. A ferirla sono le prostitute chiamate a testimoniare, immagini riflesse della sua stessa madre. A ferirla è il padre, che in quel processo non cerca giustizia, ma solo un risarcimento economico. A ferirla è l'avvocata della difesa, che sostiene l'innocenza dell'uomo da tutti indicato come il mostro. Ma il vero mostro, tanto per Elsa quanto per Giacomo, è il dubbio: quell'imputato dall'aria grigia e dimessa è davvero il killer delle rose? Giacomo crede di sì, ma alla sua assistita vuole consegnare una certezza assoluta e, per farlo, dovrà lottare molto più di quanto prevedesse.