Francesco Salvia – Sei Metri Per Sei (2026)

Formato: EPUB
SEI METRI PER SEI
Sei metri per sei. Tanto misura il monolocale di Adam Vance, al diciannovesimo piano di un grattacielo di Hell’s Kitchen.
Una porta blindata. Un divano scomodo. Un tavolino montato male. E un telefono che non lascia mai.
Adam ha trentadue anni, fa l’analista finanziario e ha una vita ordinata fino all’ossessione, al punto di pretendere che ogni icona sul desktop sia allineata al pixel. Ogni sera torna a casa, si toglie la cravatta e scorre la vita degli altri su uno schermo luminoso. Per lui è un rituale innocuo, come per tutti.
Poi, una sera, qualcosa cambia.
In un feed che conosce a memoria compare una foto che non dovrebbe esistere. Nell’aria si sente un odore che non sa spiegare. Il telefono, spento, emette un suono secco, come uno scatto.
Clic.
Adam è un uomo razionale e cerca una spiegazione, perché ce n’è sempre una: un bug, la stanchezza, la paranoia di chi dorme troppo poco. Ma i dettagli non tornano. Ogni risposta che trova apre una domanda più inquietante. E quelle piccole anomalie, così facili da ignorare, cominciano a somigliare a qualcos’altro.
A un messaggio.
A una presenza.
A qualcuno che lo osserva, che lo ascolta, che impara.
Perché le persone che conosce da una vita adesso lo guardano in modo strano? Perché dicono di averlo sentito, quando lui non ha parlato con nessuno? E perché la sua casa, il suo rifugio, comincia a sembrare sempre più piccola?
Il pericolo non bussa più alla porta. Non ne ha bisogno, perché è già entrato. E Adam dovrà scoprire fin dove è disposto a spingersi per restare sé stesso.
Sei metri per sei è un thriller psicologico ad alta tensione, costruito come una morsa che si stringe capitolo dopo capitolo. È una discesa claustrofobica nella paura più contemporanea: quella di aver consegnato tutto ciò che siamo a un oggetto che teniamo in tasca, senza mai chiederci chi, o cosa, potrebbe esserci dall’altra parte.
Per chi ama Black Mirror, le atmosfere di Stephen King e le storie in cui l’orrore non arriva da fuori.
È già nel palmo della tua mano.